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STUDI – Nel legno e arredo 54mila imprese, due su tre sono artigiane. Torino seconda città d’Italia per numero di imprese del legno e mobili artigiane

Nei giorni scorsi si è aperto a Milano il Salone Internazionale del Mobile, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e la produzione del made in Italy del legno e dell’arredo, un comparto che presenta una marcata artigianalità.

Alla fine del 2023 il settore di Legno e Mobili in Italia conta 54mila imprese registrate, precisamente 30.895 del Legno e 22.909 dei Mobili, e conta 216mila addetti. Elevata la vocazione artigiana: le 35mila imprese artigiane contano 88mila addetti e rappresentano del settore il 64,4% delle imprese ed il 40,6% degli addetti.

Fatturato dei mobili, l’Italia sorpassa la Germania
Il comparto del legno e arredo realizza un fatturato di 46 miliardi di euro di cui 27,2 miliardi (59,2%) per i mobili e 18,8 miliardi (40,8%) per i prodotti in legno. L’analisi dei più recenti dati Eurostat certifica che nel 2022 l’Italia ha sorpassato la Germania per il valore dei ricavi delle imprese produttrici di mobili.

L’export del legno e mobili nel 2023 vale 14,3 miliardi di euro – di cui l’82,7% rappresentato dai 11,8 miliardi di made in Italy dei mobili. Il comparto ha risentito della caduta del commercio internazionale registrata lo scorso anno, e nel 2023 l’export di legno e mobili è sceso del 5,0% rispetto all’anno precedente.

Scenario economico a Torino
Per quanto riguarda il capoluogo piemontese, invece, Torino può contare su ben 1.538 imprese totali del settore Legno e Mobili, di cui il 72,6% imprese artigiane (1.117).
Queste diventano 962 se si considera solo il settore Legno (723 legno artigianato) e 576 se si considera quello dei Mobili (394 Mobili artigianato).
Questo fa di Torino la sesta provincia italiana per numero totale di imprese del Legno e Mobili, e addirittura la seconda se si considera il numero totale di imprese del Legno e Mobili artigiane (dietro alla provincia di Monza e della Brianza al primo posto).

Riguardo all’export, quello del legno e mobili Torino vale 126 milioni – di cui il 66,3% rappresentato dagli 84 milioni del made in italy dei mobili, mentre per quanto riguarda l’export del legno siamo su un 33,7% con 42 milioni di valore nelle esportazioni.

Più critica la carenza di manodopera
Per il settore del Legno e Mobili nel 2023 si osserva una elevata, e superiore alla media, quota di imprese che lamentano la mancanza di manodopera. Questa evidenza la cogliamo attraverso l’elaborazione dei dati Excelsior-Unioncamere secondo la quale in Italia, le assunzioni difficili da reperire sono il 57,1% del totale, superiore di 12 punti percentuali rispetto alla media di 45,1% e di 7,1 punti rispetto al 50,0% del Manifatturiero esteso; sono 28.120 i lavoratori difficili da assumere ed in particolare il 61,6% per ridotto numero di candidati e 32% per inadeguatezza.

A livello regionale invece, in Piemonte – Valle D’Aosta le assunzioni difficili da reperire sono pari al 53,3% del totale. Le regioni con le imprese del settore legno e mobili riscontranti le difficoltà maggiori a trovare le figure professionali di cui necessitano sono rispettivamente la Liguria (con il 67,4% di entrate difficili da reperire), seguita da Friuli-Venezia Giulia (65,7%), Toscana (65,4%), Trentino-Alto Adige (64,6%), Abruzzo (61,5%), Marche (60,1%), Emilia-Romagna (59,0%) e Umbria (57,3%).

*Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Imprese Torino su dati Ufficio Studi Confartigianato Nazionale in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, Unioncamere – ANPAL, Sistema Informativo Excelsior 2023

Appendice grafica

*Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Imprese Torino su dati Ufficio Studi Confartigianato Nazionale in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, Unioncamere – ANPAL, Sistema Informativo Excelsior 2023

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