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Modalità di sostegno fondo per le imprese femminili

Siamo a informare che lo scorso 14 dicembre è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale relativo alle “Modalità di intervento del Fondo a sostegno dell’impresa femminile e ripartizione delle relative risorse finanziarie”.
Tale decreto che dà attuazione alla legge 178/2020 (legge di Bilancio 2021 – art. 1 commi 97-106), rappresenta per l’imprenditoria femminile un’opportunità per sostenere, consolidare e sviluppare le nostre imprese con una particolare attenzione alle azioni di diffusione della cultura e la formazione imprenditoriale femminile (linea 3), per i quali verrà valutata sin d’ora la possibilità di sviluppare progetti e di cui Vi informeremo prossimamente.
QUI il DM 30/09/2021.
A seguire il dettaglio delle 3 linee di intervento per una prima informazione e condivisione dei contenuti:
1. Linea 1: interventi per sostenere le startup femminili;
2. Linea 2: iniziative di sviluppo e consolidamento delle imprese femminili;
3. Linea 3: azioni di diffusione della cultura e la formazione imprenditoriale femminile.
 
Lo stanziamento complessivo predisposto dalla legge 178/2020 ammonta a 40 milioni di euro che potranno essere incrementati, così ripartiti:
  • sulle prime due linee di intervento (startup e sviluppo/consolidamento) sono stanziati complessivamente 33.800.000 milioni di euro di cui 8.200.000 sono dedicati alle startup mentre 25.600.000 sono destinati allo sviluppo ed al consolidamento d’impresa;
  • sulla terza linea (cultura d’impresa e formazione) sono dedicati 6.200.000 milioni di euro.
 
Ai fini dell’accesso alle tre linee di intervento, come previsto dal DM 08/10/2021, art. 8, si devono considerare i seguenti parametri:
 
  • startup: si intendono le imprese costituite oppure le lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione. Possono presentare domanda, inoltre, le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa femminile e che devono, entro 60 giorni dall’ammissione della agevolazione, completare la trasmissione della documentazione prevista, pena la decadenza della stessa;
  • sviluppo/consolidamento: il beneficio è diretto alle imprese femminili costituite da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione e alle lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • cultura e formazione: il beneficio è diretto a sostenere iniziative per la promozione del valore dell’imprenditoria femminile nelle scuole e nelle università, per la diffusione di cultura imprenditoriale tra le donne, di orientamento e formazione verso percorsi di studio.
 
Dal punto di vista oggettivo, per la linea 1 e la linea 2 (start-up e sviluppo/consolidamento) verranno finanziati i seguenti settori e attività (iniziative ammissibili ai sensi del DM 08/10/2021, art. 9):
  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  • commercio e turismo.
 
L’art. 9 del DM 08/10/2021 precisa, inoltre, che le iniziative devono:
  • essere realizzate entro ventiquattro mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni;
  • prevedere spese ammissibili non superiori a 250.000,00 euro al netto d’IVA per i programmi di investimento che prevedono la costituzione e l’avvio di una nuova impresa femminile, ovvero non superiori a 400.000 euro al netto d’IVA per i programmi di investimento volti allo sviluppo e al consolidamento di imprese femminili.
 
Ai fini dell’intensità dell’aiuto il DM prevede quanto segue:
 
– per la nascita delle imprese femminili, le agevolazioni assumono la sola forma del contributo a fondo perduto per un importo massimo pari a:
  • 80% delle spese ammissibili e comunque fino a euro 50.000,00, per i programmi di investimento che prevedono spese ammissibili non superiori a euro 100.000,00;
  • 50% delle spese ammissibili, per i programmi di investimento che prevedono spese ammissibili superiori a euro 100.000,00 e fino a euro 250.000,00;
– per gli incentivi per lo sviluppo/consolidamento delle imprese femminili, le agevolazioni assumono la forma sia del contributo a fondo perduto sia del finanziamento agevolato come segue:
  • per le imprese femminili costituite da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, le agevolazioni sono concesse fino a copertura dell’’80% delle spese ammissibili, in egual misura in forma di contributo a fondo perduto e in forma di finanziamento agevolato;
  • per le imprese femminili costituite da oltre 36 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, le agevolazioni sono concesse come al punto precedente in relazione alle spese di investimento, mentre le esigenze di capitale circolante costituenti spese ammissibili sono agevolate nella forma del contributo a fondo perduto.
 
Per ciò che riguarda la procedura di accesso alle agevolazioni, l’art. 14 del DM citato, prevede l’avvio di un’apposita sezione del sito internet del soggetto gestore INVITALIA e che l’apertura dello sportello avverrà con successivo decreto direttoriale del Ministero dello Sviluppo Economico.

Per maggiori informazioni si rimanda al relativo link

Seguiranno gli opportuni aggiornamenti in materia.

 
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