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Consumi energia: qui le agevolazioni per le imprese

Il tema dell’attuale crisi energetica richiede una reazione immediata e condivisa: per questo Confartigianato Torino in collaborazione con la Camera di commercio di Torino ha preso parte a una serie di tavoli di approfondimento con tutte le associazioni datoriali locali per lavorare insieme e elaborare proposte e interventi concreti, anche, attraverso nuovi strumenti di comunicazione e informazione.

Tra i primi prodotti una serie di infografiche per informare le imprese di agevolazioni già esistenti che possono contribuire ad alleggerire la bolletta e le spese sui consumi energetici.
 
 
CREDITO DI IMPOSTA ENERGIA E GAS
 
Sai che la tua azienda potrebbe beneficiare di un credito d’imposta sui consumi in bolletta?
La misura è valida non solo per imprese energivore e gasivore ma per tutte le imprese con:
  • aumento costi superiore al 30% (confronto tra trimestri 2019 e 2022)
  • per il credito d’imposta su energia elettrica almeno un contatore di potenza pari o superiore a 16,5 Kw (per il 2° e 3 trimestre 2022)

La condizione necessaria per richiedere il credito d’imposta è che il venditore che riforniva l’azienda nel primo trimestre 2019 sia il medesimo dei primi due trimestri del 2022.

Infatti, il DL 50/2022 (DL Aiuti) ha stabilito che è un diritto del cliente finale richiedere il calcolo dell’incremento di costo, il tutto a condizione che il venditore che lo riforniva nel trimestre di riferimento 2019 sia il medesimo che lo ha rifornito nei trimestri presi in considerazione del 2022.

Il suddetto provvedimento chiarisce come il venditore debba rispondere alla richiesta del cliente finale entro 60 giorni dalla scadenza del trimestre di spettanza.

A tal fine, viene precisato che è opportuno che le comunicazioni tra venditori e imprese avvengano per il tramite di posta elettronica certificata (PEC), ovvero con altra modalità con caratteristica di tracciabilità individuate dal venditore.

Resta fermo che la domanda al fornitore è una semplice opzione che, ove non effettuata, non fa venir meno il diritto al credito, ma consente tuttavia di semplificare alle imprese il calcolo del bonus.

Il credito d’imposta potrà essere dal 15 al 25% per l’energia elettrica e dal 10 al 25% per le forniture di gas.

Per il 4° trimestre 2022 la potenza minima richiesta scenderà da 16,5 a 4,5 Kw. Il credito d’imposta sarà dal 30 al 40% per l’energia elettrica e il 40% per il gas.
I crediti d’imposta maturati sono utilizzabili:
  • fino al 31.12.2022 per il 2° trimestre 2022
  • fino al 30.06.2022 per il 3° e il 4° trimestre 2022
Qui puoi trovare un’infografica che riepiloga la normativa vigente in materia di credito d’imposta.
 
 

GAS: ACCISE AGEVOLATE

Il D.lgs. n. 504/95 (Testo Unico delle Accise) stabilisce che il consumo di gas naturale è soggetto ad accisa erariale ed alla relativa addizionale regionale.

Pertanto, ogni bolletta emessa per i consumi di gas naturale riporta in modo dettagliato le aliquote delle accise applicate, le quantità di gas consumate
(espresse in “smc”- standard metri cubi) ed i relativi importi fatturati.

Verificare se la tua utenza ha le accise agevolate o fatturate in forma piena è molto semplice!

Se sotto la voce ACCISE o IMPOSTA ERARIALE trovi il valore 0,0124 significa che le accise sono già agevolate.

Invece, se trovi valori differenti (0,044 – 0,175 – 0,170 – 0,186) significa che le accise sono applicate in forma piena.

Qui puoi trovare un’infografica sulle accise e gas.
 
Per maggiori informazioni scrivi allo sportello accompagnamento energia di Confartigianato Torino: infocategorie@confartigianatotorino.it
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