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Grande interesse per un patto di continuità

MORTALITÀ DELLE IMPRESE ARTIGIANE ENTRO TRE ANNI DALL’INIZIO DELL’ATTIVITA’:

IN PIEMONTE IN TRE ANNI CESSATE IL 37% DELLE IMPRESE NATE NEL 2010,

A TORINO IL 38,4%

DE SANTIS: “IN PIEMONTE ABBIAMO UN GRANDE NUMERO DI IMPRESE ARTIGIANE INTERESSATE AL PASSAGGIO GENERAZIONALE:

IN PIEMONTE IL 14% DEGLI ARTIGIANI È OVER 60”

Secondo un recente rapporto di Confartigianato, l’analisi dei dati sulla demografia d’impresa evidenzia che su 265.065 imprese nate nel 2010 ben 111.325 sono cessate entro i tre anni dall’inizio dell’attività, determinando un tasso di cessazione a tre anni del 42,9%, il massimo degli ultimi 10 anni, e che evidenzia il trend di crescita della mancata sopravvivenza delle imprese.

Il confronto a livello regionale evidenzia che il Piemonte si posiziona al sesto posto ( preceduto dal Lazio 42,2%, Sicilia 38,4%, Campania 37,9%, Toscana 37,5% e Abruzzo 37,2%) a livello regionale per la quota più elevata di imprese cessate entro tre anni dalla nascita, pari al 37,0% delle imprese iscritte nel 2010.

A livello provinciale Roma presenta il più alto tasso di cessazione entro tre anni dalla nascita pari al 44,7%, mentre Torino si posiziona al 17 posto con 38,4%.

Focalizzando l’attenzione sul fenomeno imprenditoriale nell’artigianato si evidenzia che il 7,1% dei titolari di imprese artigiane è over 65 e oltre il 14,5% è over 60, pari a 232.613 titolari artigiani che potenzialmente esprimono a breve termine una domanda di trasmissione di impresa. Dal confronto regionale della quota di titolari artigiani over 60, nel 2014 il Piemonte registra un 14,0%.

A livello provinciale si riscontra la maggior quota dei titolari artigiani con almeno 60 anni a Matera e Parma con il 17,5%, mentre a livello Piemontese la città di Alessandria con il 15, 8 % si posiziona al primo posto a livello regionale e al sedicesimo posto a livello nazionale.

Considerato le regioni con una maggiore presenza di microimprese a gestione familiare si rileva una più alta incidenza di imprese interessate da passaggio generazionale entro il 2016 in Emilia-Romagna (19,5%), seguono il Piemonte 18,7%, il Veneto 18,6%, regioni con un’incidenza superiore alla media nazionale del 18,2%.

“Il Piemonte registra una presenza di microimprese a gestione familiare superiore alla media nazionale, afferma Dino De Santis, Presidente di Confartigianato Torino – questo dato ci impone di focalizzare l’attenzione sul coinvolgimento delle piccole imprese nel passaggio generazionale. Occorre favorire la programmazione del ricambio, aiutando gli imprenditori a pianificare il proprio avvicendamento attraverso un patto di continuità. Chiediamo pertanto un impegno tangibile per riattivare la solidarietà e la fiducia tra giovani ed anziani che permetta a quest’ultimi di lasciare in eredità ai giovani le proprie botteghe e soprattutto il preziosissimo bagaglio di saperi e competenze”.

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