fbpx

De Santis: “La stretta monetaria è già costata oltre 509 milioni di euro di extra costi alle MPI del Piemonte. Si rischia di frenare lo sviluppo delle nostre imprese”

“Oltre 509 milioni di euro di extra costo per il credito delle MPI del Piemonte è un numero elevato, che pesa di più laddove le imprese sono più impegnate negli investimenti per crescere. Se la BCE non si ferma sarà un disastro! Non vedo sufficiente attenzione. Si rischia di frenare lo sviluppo delle nostre imprese; la marginalità viene contratta all’osso e dunque anche la volontà di mettere in atto quelle misure utili ad aumentare la propria competitività: evoluzioni di processo, acquisto di nuovi macchinari, rivoluzione degli spazi di lavoro.

Ma tutto questo costa e le MPI rischiano di non poterselo permettere, contraendo così drammaticamente la propria capacità di stare sul mercato ed esprimere tutto il loro valore. Non parliamo di un rischio futuro. Già oggi i segnali di tensioni sulla domanda di credito sono evidenti.” Spiega il Presidente di Confartigianato Torino, Dino De Santis.

“Nella seduta dello scorso 15 giugno, il Consiglio Direttivo della Bce -continua De Santis – ha rialzato ancora i tassi di 25 punti base, lasciando aperta la prospettiva di un ulteriore aumento. In dodici mesi i tassi ufficiali sono stati rialzati otto volte, per complessivi 400 punti base. È presumibile quindi, che nel corso dell’anno si propagheranno effetti restrittivi sulla propensione ad investire. Una “tempesta perfetta” dato che si aggiunge ad altri diffusi segnali di rallentamento del ciclo economico.”

“E non è solo un problema di imprese -conclude De Santis-. Anche le famiglie stanno pagando a caro prezzo la politica monetaria europea. In queste ore il tasso Bce potrebbe lievitare 4,25%, trascinando con sé nuove difficoltà per chi deve affrontare rate sempre più pesanti del mutuo acceso per la casa, la macchina o credito al consumo in generale. E di certo da qui a fine anno assisteremo una riduzione delle compravendite immobiliari e degli acquisti con un impatto pesante sull’economia reale. Mi auguro che la voce, purtroppo isolata del Governo italiano, venga ascoltata in Europa”.

Scarica il comunicato stampa

Iscriviti alla newsletter

Informazioni utili, aggiornamenti su scadenze e agevolazioni fiscali, eventi e molto altro.