Coronavirus: prevenzione, misure e informazioni

Articolo del 05-11-2020 in Ambiente & Sicurezza condividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su Google+

Confartigianato Torino mette a disposizione di imprese, autonomi e persone un’area informativa dedicata ‘Emergenza Coronavirus’, utile per assistere imprenditori e cittadini. Tutto il materiale di analisi, prevenzione, informazione e approfondimento è organizzato dal nostro sistema associativo per offrire una preziosa bussola in una fase così delicata impegnandosi a individuare soluzioni valide e corrette per le imprese.

1) ATTIVITA’ ECONOMICHE, PRODUTTIVE E SOCIALI

Da giovedì 8 ottobre è in vigore il DECRETO-LEGGE 7 ottobre 2020, n. 125, con misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19
Per consultazione cliccare QUI
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NUOVO DPCM 3 dicembre
Scarica il nuovo decreto e il relativo allegato
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm del 3 dicembre valido a partire da venerdì 4 dicembre fino al 15 gennaio 2021.
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Le principali misure divise per aree di criticità
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Modulo autodichiarazione spostamenti
Regole zona arancione:
  • Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, salute, necessità.
  • Consentito spostarsi nel proprio Comune senza autocertificazione. Raccomandazione di evitare spostamenti non necessari.
  • Aperti tutti i generi di negozi e i servizi alla persona (centri estetici). Sì ai banchi non alimentari nei mercati.
  • Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi con l’eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno.
  • Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.

Ordinanza 131 Regione Piemonte e relative linee guida su apertura attività economiche e produttive

 

2) APPROFONDIMENTI  (clicca per scoprire di più)

 

 

3) PREVENZIONE E CONTENIMENTO COVID-19-CORONAVIRUS
Contenimento Covid-19 e regole accesso nostra sede
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  • Modalità e-learning
  • Durata: 1 ora
  • Attestato di frequenza previo test online

 

A seguito dell’emanazione dei molteplici D.P.C.M. e della pubblicazione del Protocollo condiviso di regolamentazione per il contrasto e contenimento della diffusione del COVID-19 del 14.03.2020, sono stati elaborati i seguenti documenti:

PROTOCOLLO contenimento Covid-19 negli ambienti di lavoro (24 aprile 2020) –> scarica documento
Per la riapertura in sicurezza approfondisci le indicazioni operative finalizzate a incrementare, negli ambienti di lavoro, l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento del Covid-19.

4) FAQ (in aggiornamento)

 

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Ai fini di prevenzione e contenimento Covid-19-coronavirus si raccomanda inoltre:

  • di esporre all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali aziendali, appositi depliants/poster informativi per lavoratori, fornitori e clienti (vedasi documenti presenti al nostro sito)
  • l’uso delle mascherine per i lavoratori che non possono svolgere la propria attività a più di un metro di distanza da un altro lavoratore
  • sebbene siano sospesi i corsi di formazione in aula, i lavoratori che devono effettuare corsi di aggiornamento obbligatori possono continuare a svolgere la propria attività lavorativa
  • la sorveglianza sanitaria deve proseguire
  • si deve costituire in azienda un Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo, di cui al punto 13 del protocollo del 14.03.2020.

Si comunicano a seguire alcune buone regole di comportamento:

    • lavarsi con frequenza ed in modo approfondito le mani, comprendendo i palmi, intrecciando e frizionando le dita tra loro e per almeno 30/60 secondi come indicato a questo indirizzo.
    • mettere a disposizione del personale e nei luoghi di ricevimento del pubblico, degli erogatori e/o contenitori di liquido disinfettante in gel tipo amuchina; 
    • limitare, ove possibile, gli accessi ai luoghi di lavoro per riunioni, incontri con terzi;
    • porre attenzione all’igiene delle superfici; 
    • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani non lavate accuratamente;   
    • evitare contatti stretti e protratti con le persone che manifestano sintomi simil influenzali; 
    • tossire e starnutire in fazzoletti e/o nel gomito al fine di non contaminare le mani, primo veicolo di trasmissione; 
    • i cittadini che riscontrino condizioni sintomatiche ascrivibili a patologie respiratorie correlate al Coronavirus – COVID 2019 possono contattare il numero 1500, il medico di base e/o le Asl di riferimento.   
    • per dubbi sul tema è possibile contattare il numero 1500. E’ attivo inoltre il numero 800192020 per domande esclusivamente a carattere sanitario.

Decalogo del Ministero della Salute, QUI disponibile.

Per ulteriori chiarimenti e approfondimenti si rimanda alle Faq presenti sul sito del Ministero della Salute a questo link.

Si ricorda che il Datore di Lavoro, ai sensi del D. Lgs. 81/2008 e s.m.i., provvede affinché ciascun lavoratore riceva una adeguata informazione sulle misure e le attività di protezione e prevenzione adottate e assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza in relazione all’evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi.

Si ricorda inoltre che il Datore di Lavoro deve immediatamente rielaborare la valutazione dei rischi in occasione di modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione o a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità. Tale rielaborazione deve essere effettuata nel termine di trenta giorni dalle rispettive causali. Anche in caso di rielaborazione della valutazione dei rischi, il datore di lavoro deve comunque dare immediata evidenza, attraverso idonea documentazione, dell’aggiornamento delle misure di prevenzione e immediata comunicazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

Si consiglia pertanto di rielaborare la valutazione dei rischi e di adeguare l’informazione e la formazione dei lavoratori per le attività lavorative che possono comportare la presenza di agenti biologici quali ad esempio:

  1. Attività in industrie alimentari.
  2. Attività nell’agricoltura.
  3. Attività nelle quali vi è contatto con gli animali e/o con prodotti di origine animale.
  4. Attività nei servizi sanitari, comprese le unità di isolamento e post mortem.
  5. Attività nei laboratori clinici, veterinari e diagnostici, esclusi i laboratori di diagnosi microbiologica.
  6. Attività impianti di smaltimento rifiuti e di raccolta di rifiuti speciali potenzialmente infetti.
  7. Attività negli impianti per la depurazione delle acque di scarico.

Per le attività che non espongono i lavoratori ad agenti biologici si consiglia invece l’adozione di «buone prassi», ovvero soluzioni organizzative o procedurali coerenti con la normativa vigente e con le norme di buona tecnica, adottate volontariamente e finalizzate a promuovere la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso la riduzione dei rischi e il miglioramento delle condizioni di lavoro, elaborate e raccolte dalle Regioni, dall’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL), dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) e dagli organismi paritetici, previa istruttoria tecnica dell’ISPESL, che provvede a assicurarne la più ampia diffusione; e/o l’adozione di «linee guida», ovvero atti di indirizzo e coordinamento per l’applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza predisposti dai ministeri, dalle regioni, dall’ISPESL e dall’INAIL e approvati in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano; e/o adeguare l’«informazione», ovvero il complesso delle attività dirette a fornire conoscenze utili alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi in ambiente di lavoro.

Siamo disponibili a fornirVi i chiarimenti necessari e a supportarVi per ottemperare a tutti gli obblighi normativi.

 

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