Convegno ANAP “Una mente sveglia per tutta la vita”

Articolo del 02-05-2016 nel gruppo ANAP condividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su Google+

Iniziativa di Confartigianato Persone per la Giornata dell’Alzheimer

Col titolo “Una mente sveglia per tutta la vita” Anap Torino ha dedicato un Convegno alla patologia dell’Alzheimer, nel quadro di una Campagna nazionale di Anap Confartigianato per la predizione di questa malattia. Svoltosi il 28 aprile u.s. presso la sede Unitre di Torino, il Convegno ha scelto di sottolineare soprattutto i risvolti psicologici legati all’insorgere delle debolezze cognitive negli anziani, consigliando strategie di miglioramento della qualità della vita e comportamenti utili a contrastare l’insorgere della patologia. Senza dimenticare un’azione di indirizzo ai famigliari di coloro che ne sono colpiti. Per più di un motivo, perché se  il  72% dei malati di Alzheimer sono costituiti da pensionati (22% in più dal 2006),  sono invecchiati pure coloro che  prestano loro assistenza (sfiorano i sessant’anni) aggravando i problemi assistenziali  (si stancano più facilmente ) e esistenziali (il 40% dei caregiver, pur essendo in età lavorativa, non lavora, perché non riesce a mobilitarsi su  entrambi i fronti). E’ quanto, tra  molto altro, emerge dalla recente terza ricerca realizzata dal Censis e dall’ Aima ( Associazione italiana malattia di Alzheimer ) sull’evoluzione dei malati e delle loro famiglie negli ultimi sedici anni; e sono dati preoccupanti perché oggi sono 600.000 i malati di Alzheimer in Italia  ( destinati ad aumentare per l’invecchiamento della popolazione), con un costo medio annuo per paziente pari a 70.587 euro (comprensivo dei costi a carico del Servizio sanitario nazionale, di quelli che ricadono direttamente sulle famiglie e dei costi indiretti  quali gli oneri di assistenza che pesano sui caregiver, i mancati redditi da lavoro dei pazienti).

E specialmente preoccupano e richiedono attenzione e mobilitazione da parte dei decisori politici, innanzitutto, ma anche da parte delle associazioni come Anap, a fronte dei dati forniti dal Rapporto 2016 della Corte dei Conti su Assistenza e Sanità che sottolineano come la flessione della spesa pubblica  in questi settori ha comportato un peggioramento delle condizioni sotto due aspetti: l’aumento del contributo richiesto ai cittadini ma anche una crescita dei casi di rinuncia  alle cure/servizi per motivi  di costo e di liste di attesa.

Il Convegno ha sottolineato che la promozione dell’invecchiamento attivo si pone come una delle azioni rilevanti  di una corretta politica per gli anziani. Ma l’invecchiamento attivo è ostacolato dalla perdita dell’autonomia che consegue al decadimento funzionale. Pertanto il mantenimento dell’indipendenza funzionale è il primo passo per mantenere una migliore qualità di vita, la quale poi dipende da molti altri fattori, quali la capacità di mantenere buone relazioni interpersonali, l’impegno in attività sociali, fisiche, mentalmente stimolanti, l’autostima. Ovviamente, fattore predittivo rilevante di un buon invecchiamento è la salute economica. Ma su questo punto, arrivati all’età della pensione, pare  occorra accontentarsi.

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