Modalità di richiesta bonus 600 Euro ed altre prestazioni

Articolo del 31-03-2020 in Fiscale condividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su Google+

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La nostra Associazione si e’ attivata nel predisporre l’organizzazione necessaria per la presentazione delle domande per il BONUS da 600 Euro per autonomi e P.IVA a partire dal 1° aprile 2020.

QUI troverete un modello per iniziare a raccogliere i principali dati che saranno necessari per la predisposizione delle pratiche, che chiediamo di inviare tempestivamente via mail indicando, anche, il PIN se già in vostro possesso.

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—> MODELLO RACCOLTA DATI PER PRATICA BONUS 600 EURO <—

Scarica il modello e invialo: 

– alla mail del tuo ufficio di riferimento per le aziende associate

a 600euro@confartigianatotorino.it per le aziende non associate

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L’INPS fornisce le prime indicazioni operative in merito alle indennità introdotte dal D.L. n. 18/2020 per i lavoratori autonomi, parasubordinati e alcune categorie di lavoratori subordinati (stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori agricoli e dello spettacolo).
Le istruzioni operative e procedurali in merito alla concessione delle indennità saranno fornite con una successiva circolare illustrativa dello stesso Istituto.
In particolare, l’articolo 28 del decreto riconosce per il mese di marzo 2020 un’indennità pari a 600 euro – non soggetta ad imposizione fiscale – in favore dei lavoratori autonomi iscritti alle gestioni degli artigiani, commercianti e coltivatori diretti, coloni e mezzadri, qualora tali soggetti non siano titolari di pensione e non siano iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

L’indennità prevista per i lavoratori autonomi è riconosciuta fino a concorrenza del limite di spesa fissato dalla norma e pari a 2.160 milioni di euro per il 2020.
A tale riguardo segnaliamo che, in seguito al diffondersi nei giorni scorsi della notizia di un possibile click day per l’accesso al beneficio, l’INPS, che “non esiste alcun click day, inteso come finestra entro la quale si possono fare domande di prestazioni.

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Le domande saranno aperte a tutti , dopo il necessario adeguamento delle procedure informatiche da parte dell’INPS le domande saranno rese disponibili dal 01.04.2020

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Riguardo la platea dei beneficiari, si evidenzia:
• il requisito che dà diritto all’indennità è l’iscrizione del lavoratore autonomo ad una delle Gestioni speciali (Artigiani, Commercianti, Coltivatori diretti, coloni e mezzadri);
• il lavoratore autonomo non deve essere titolare di un trattamento pensionistico, non deve essere iscritto ad altre forme di previdenza obbligatoria, ad eccezione della Gestione Separata, e non deve percepire il reddito di cittadinanza.

Per quanto sopra riportato, anche alla luce di prime indicazioni informali forniteci dall’Inps, si ritiene che, anche, i coadiuvanti dell’impresa familiare, in quanto iscritti alla gestione artigiana, siano destinatari del beneficio, sempre che ricorrano, anche, le altre condizioni richieste.

In merito alle modalità per la fruizione e l’erogazione di tale indennità, il messaggio chiarisce che i lavoratori dovranno presentare domanda in via telematica all’INPS utilizzando i consueti canali telematici messi a disposizione per i cittadini (canale WEB con autenticazione tramite PIN dispositivo, SPID, CIE Carta Identità Elettronica, CNS)

L’accesso ai servizi sul portale istituzionale è consentito in modalità semplificata con esclusivo riferimento alle seguenti domande di prestazione per emergenza Coronavirus:

– indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;
– indennità lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO;
– indennità lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali;
– indennità lavoratori del settore agricolo;
– indennità lavoratori dello spettacolo;
– bonus per i servizi di baby-sitting.

Alla luce delle interpretazioni che giungono via via dal MEF segnaliamo pagina di riferimento per ulteriori ragguagli su novità e destinatari cliccando QUI.

La modalità semplificata consente ai cittadini di compilare e inviare le specifiche domande di servizio, previo inserimento della sola prima parte del PIN, ricevuto via SMS o e-mail, dopo averlo richiesto tramite portale o Contact Center.

La richiesta del PIN può essere effettuata attraverso i seguenti canali:

sito internet www.inps.it, utilizzando il servizio “Richiesta PIN”;
Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa), oppure 06 164 164 (a pagamento da rete mobile).

Una volta ricevute (via SMS o e-mail) le prime otto cifre del PIN, il cittadino le può immediatamente utilizzare in fase di autenticazione per la compilazione e l’invio della domanda on line per le sole prestazioni sopra individuate. Qualora il cittadino non riceva, entro 12 ore dalla richiesta, la prima parte del PIN, è invitato a chiamare il Contact Center per la validazione della richiesta.

Con riferimento alla sola prestazione “bonus per i servizi di baby-sitting”, nell’ipotesi che la domanda sia stata inoltrata con il PIN semplificato, il cittadino dovrà venire in possesso, anche, della seconda parte del PIN, al fine della necessaria registrazione sulla piattaforma Libretto di Famiglia e dell’appropriazione telematica del bonus.

 

 

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