Industria 4.0: La rivoluzione copernicana in campo digitale

Articolo del 23-03-2017 in Categorie condividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su Google+

Industria 4.0 ovvero la rivoluzione copernicana in campo digitale, un’opportunità di crescita per le pmi italiane, oltre che per il sistema industriale. Una trasformazione o, meglio, un’evoluzione che in altri Paesi è già in essere e che in Italia stenta a decollare.

Per industria 4.0 si allude un processo che porterà ad una produzione industriale del tutto automatizzata e interconnessa.

Infatti, secondo un recente rapporto della multinazionale di consulenza McKinsey, le nuove tecnologie digitali avranno un impatto profondo nell’ambito di quattro categorie di sviluppo: la prima riguarda l’utilizzo dei dati, la potenza di calcolo e la connettività, e si declina in big data, open data, Internet of Things, machine-to-machine e cloud computing per la centralizzazione delle informazioni e la loro conservazione. La seconda è quella degli analytics: una volta raccolti i dati, bisogna ricavarne valore. Oggi solo l’1% dei dati raccolti viene utilizzato dalle imprese, che potrebbero invece ottenere vantaggi a partire dal “machine learning”, dalle macchine cioè che perfezionano la loro resa “imparando” dai dati via via raccolti e analizzati.  La terza categoria di sviluppo è l’interazione tra uomo e macchina, che coinvolge le interfacce “touch”, sempre più diffuse, e la realtà aumentata:  per fare un esempio la possibilità di migliorare le proprie prestazioni sul lavoro utilizzando strumenti come i Google Glass. Infine c’è tutto il settore che si occupa del passaggio dal digitale al “reale”, e che comprende la manifattura additiva, la stampa 3D, la robotica, le comunicazioni, le interazioni machine-to-machine e le nuove tecnologie per immagazzinare e utilizzare l’energia in modo mirato, razionalizzando i costi e ottimizzando le prestazioni.

“Il progetto Industria 4.0 potrebbe incentivare investimenti significativi anche nelle piccole imprese – sottolinea De Santis, Presidente di Confartigianato Torino –  per le quali è fondamentale il costante aggiornamento tecnologico, altrimenti l’impresa diventa obsoleta e fatica a rimanere sul mercato”.

Anche se da qualche anno vengono snocciolati i poteri salvifici del Progetto Industria 4.0 che auspica la realizzazione di una filiera totalmente automatizzata e interconnessa, i dati raccontano un’altra realtà. Infatti secondo una recente indagine presentata dal Settore studi della Camera di Commercio solo il 6% delle industrie manifatturiere torinesi ha già implementato soluzioni integrate di Industria 4.0, mentre per il 68% del campione il tema non riveste interesse nelle politiche aziendali future.

Resta il fatto che la digitalizzazione è sinonimo di innovazione, il che significa creare un valore aggiunto.

Guida Piano Nazionale Industria 4.0

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