Confartigianato in audizione su Dl Estetica: necessaria una ridefinizione della normativa

Articolo del 30-06-2017 in Benessere condividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su Google+

 

L’evoluzione del mercato nel settore dell’estetica, “nel quale l’incremento e la modifica delle caratteristiche della domanda da parte dei consumatori richiedono al mercato non solo trattamenti volti al miglioramento estetico della persona, ma anche un elevato grado di specializzazione”, necessita, – come peraltro era già stato ipotizzato nel testo approvato dalla Commissione Attività Produttive nella scorsa legislatura – di una “ridefinizione organica che tenga conto della necessità di ampliamento e coordinamento dei diversi profili professionali, disciplinando al contempo le modalità di esercizio delle attività, stabilendo requisiti professionali omogenei ed assicurando parità di condizioni di accesso al mercato da parte di tutti gli operatori professionali del settore”.

Appare necessario procedere, ad una “revisione organica delle disposizioni in materia di qualificazione e abilitazione professionale” e una produzione di “regole che stabiliscano iter formativi coordinati con le novità su istruzione e formazione professionale”, così si è espressa Sandra Landoni, Presidente di Estetisti Confartigianato Imprese, durante l’audizione (27 giugno) in Commissione Attività Produttive della Camera sul testo unificato delle proposte di legge di modifica della legge sull’attività di estetista. Infine “si ritiene opportuno un conseguente inasprimento delle sanzioni previste a carico di coloro che svolgano le attività in assenza dei prescritti requisiti di qualificazione o abilitazione professionale”.

Al fine di sostenere le istanze del settore, Confartigianato Imprese ha inoltre promosso la presentazione di alcuni emendamenti in materia di:

  • abrogazione dell’ottenimento della qualifica professionale in assenza di formazione teorica;
  • abilitazione e qualificazione professionale;
  • nuove materie di insegnamento per l’abilitazione e la qualificazione professionale;
  • conseguimento dell’abilitazione professionale per gli studenti in obbligo scolastico in possesso della qualifica triennale;
  • disciplina dell’attività del tecnico delle ciglia e innalzamento della formazione richiesta per onicotecnici e truccatori;
  • formazione di tatuatore e piercer;
  • sistema regionale di istruzione e formulazione professionale in regime di sussidiarietà;
  • sistema sanzionatorio;
  • coordinamento con la disciplina del settore termale (L. n. 323/00)

Testo audizione

Qui è possibile scaricare comunicato stampa.

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