Coronavirus: prevenzione, misure e informazioni per imprese e persone

Articolo del 02-04-2020 in Ambiente & Sicurezza condividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su Google+

Ai fini informativi e di contenimento della crisi epidemiologica COVID-2019 (coronavirus) si rimanda ai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (www.governo.it) e agli altri provvedimenti miranti a misure di limitazione del contagio del virus Covid-19-Coronavirus.

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MATERIALI UTILI 

Covid 19 – Autocertificazione editabile per spostamenti agg. 26.03.2020 (scarica il modulo del Ministero dell’interno)

Covid 19 – DM Mise 25.03.2020 [codici ATECO aggiornati attività produttive consentite] (scarica)

Covid 19 – La bilateralità artigiana a sostegno delle imprese (scarica informativa)

Decreto Cura Italia – Procedura INPS per richiesta bonus 600 Euro (leggi di più)

Decreto Cura Italia – Sospensione rimborso mutui e prestiti per piccole e medie imprese (come richiederla) | Iniziative credito a sostegno della liquidità (leggi qui)

Covid 19 – FAQ Confartigianato (Domande frequenti) su Coronavirus (visualizza risposte) | Documento FAQ (aggiornato al 24.03.2020) (scarica)

Covid 19 – Produzione mascherine chirurgiche in condizioni di emergenza (leggi tutto)

Covid 19 – Raccomandazioni per la prevenzione (scarica e stampa la locandina del Ministero della Salute)

Covid 19 – Precauzioni relative al distanziamento minimo nelle attività (scarica e stampa la locandina relativa alle precauzioni relative al distanziamento)

Covid 19 – Protocollo per la sicurezza delle aziende (scarica documento)

Covid 19 – Protocollo di regolamentazione per contenimento diffusione nei cantieri edili (leggi tutto)

Covid 19 – “Richiesta di Consultazione” ai fini della consultazione agli RLST/RLS contenente il Programma Aziendale di Tutela dei Lavoratori (scarica modulo)

Covid 19 – “Indicazioni per Aziende non sanitarie ed Attività produttive in genere ai fini dell’adozione di misure per il contenimento del contagio da Covid-19(scarica vademecum)

Città di Torino – Misure igieniche consigliate (scarica la locandina)

Intervento bilateralità a sostegno della sospensione lavorativa (maggiori informazioni QUI)

Covid 19 – Accordo regionale EBAP interventi per imprese e lavoratori (leggi dettagli)

DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020 (“Decreto Cura Italia”) (leggi il decreto)

Produzione mascherine chirurgiche in condizioni di emergenza (leggi di più)

Sondaggio WEB Confartigianato “Valutazione effetti coronavirus sulle micro-piccole imprese” (compilazione)

Allertamento su malware inerente tema Coronavirus (leggi informativa)

Differimento pagamento della TARI (sospensione scadenze 16 marzo e 15 maggio), Comune di Torino (leggi tutto)

Confartigianato/Ancos dona 20 respiratori pressometrici ai reparti di terapia intensiva (leggi)

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Dpcm 01.04.2020Col nuovo decreto le restrizioni valide prima fino al 3 aprile, per il contenimento del contagio epidemiologico da Covid-19, vengono prolungate al 13 aprile. 

Vengono dunque confermate le limitazioni delle attività economiche e degli spostamenti delle persone.

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Si segnala decreto Regione Piemonte del 29.03.2020 con le seguenti misure in vigore da lunedì 30 marzo 2020:

“la possibilità di commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio, codice ATECO 47.62.20, all’interno di attività di vendita di generi alimentari ovvero altre attività commerciali non soggette a chiusura, nonché per le attività chiuse la possibilità di commercio a distanza dei suddetti articoli effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio e telefono.”

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DM Mise 25-03-2020: aggiornamento codici ATECO attività consentite [IMPORTANTE]

DL n. 19 del 25-03-2020 “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”

QUI Approfondimento sui due nuovi provvedimenti

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Dpcm 22.03.2020

Dal 23 marzo al 3 aprile 2020 saranno attive nuove misure che interesseranno ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria, cruciale, indispensabile a garantire beni e servizi essenziali. Leggi l’allegato 1 coi codice ATECO delle attività consentite (dal 26.03.2020 fare riferimento al nuovo elenco previsto dal DM Mise 25-03-2020).  

APPROFONDIMENTO su nuovo DPCM 22.03.2020

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REGIONE PIEMONTE: Decreto n. 34 del 21 marzo 2020 con efficacia in Piemonte dal 22 marzo al 3 aprile 2020

Chiarimenti d’interesse generale Decreto n. 34 21 marzo 2020

Queste le nuove disposizioni:

– i mercati saranno possibili solo dove i sindaci potranno garantire il contingentamento degli accessi e il non assembramento, anche grazie all’utilizzo di transenne e sempre con il presidio costante dei vigili urbani;

– l’accesso agli esercizi commerciali sarà limitato a un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone;

– chiusi gli uffici pubblici e gli studi professionali, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali ed indifferibili (oltre alla possibilità di attuare lo smart working);

– vietati gli spostamenti verso le seconde case;

– vietata la sosta e l’assembramento davanti ai distributori automatici “h24” che erogano bevande e alimenti confezionati;

– blocco delle slot machine e disattivazione di monitor e televisori da parte degli esercenti;

– restano aperte le edicole, le farmacie, le parafarmacie e i tabaccai (dove dovrà essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro);

– fermata l’attività nei cantieri, ad eccezione di quelli di interesse strategico.


Storico provvedimenti:

Dpcm 08.03.2020 (testo integrale)

Dpcm 09.03.2020 (testo integrale)

Dpcm 11.03.2020 (testo integrale) —> MISURE di contenimento più recenti al 12.03.2020

Contenimento Coronavirus | Indicazioni per i settori Dpcm 11-03-2020

AUTORIPARATORI

CALZOLAI

COMUNICAZIONE

IMPIANTI

ODONTOTECNICI

Dal 10 marzo 2020 e con efficacia fino al 3 aprile 2020, le misure dell’art. 1 del Dpcm 08.03.2020 sono estese all’intero territorio italiano, segnaliamo in particolare:

– devono essere evitati gli spostamenti in entrata e in uscita, nonché interni salvo quelli per esigenze lavorative comprovate, necessità (es. fare la spesa) e motivi di salute.
– sono chiusi quindi anche cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse, sale bingo e discoteche e locali assimilati, con sanzioni della sospensione dell’attività in caso di violazione;
– nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, con esclusione delle rivendite di generi alimentari. Nei giorni feriali il gestore dell’esercizio deve garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Nell’impossibilità di garantirla o in caso di violazione, l’attività viene chiusa;
– per quello che riguarda gli alimentari, le farmacie e le parafarmacie il gestore è chiamato a garantire il rispetto della distanza di un metro;
– sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni incluse nei Lea), impianti sciistici, centri culturali, sociali e ricreativi.
L’11 marzo 2020 Il Presidente del Consiglio ha firmato il nuovo DPCM recante ulteriori misure a contenimento dell’emergenza Coronavirus-Covid-19 sull’intero territorio nazionale con efficacia fino al 25 marzo p.v., segnaliamo in particolare:
– sospese attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità nell’allegato 1 del Dpcm 11 marzo
– sospese attività inerenti servizi alla persona (tra cui parrucchieri, barbieri, centri estetici) diverse da quelle individuate nell’allegato 2 del Dpcm 11 marzo
– possono restare aperte lavanderie e tintorie
– possono restare aperti servizi di pompe funebri
– sono garantiti servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi
– sono sospese le attività dei servizi di ristorazione, bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto
………….
NOVITA’ | E’ stato pubblicato il Decreto Legge 17 Marzo 2020 n.18 avente ad oggetto “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.” , anche, individuato come D.L. “Cura Italia”.
 QUI una sintesi delle misure maggiormente significative del DL Cura Italia

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AGGIORNAMENTO del 19-03-2020. A seguito dell’emanazione dei molteplici D.P.C.M. e della pubblicazione del Protocollo condiviso di regolamentazione per il contrasto e contenimento della diffusione del COVID-19 del 14.03.2020, sono stati elaborati i seguenti documenti:

Per la condivisione del documento, si invitano tutti i soggetti interessati a prendere contatto con la nostra Associazione territoriale, che provvederà, altresì, ad informarvi sugli esatti adempimenti da compiere nei confronti dell’RLST.

Si raccomanda inoltre:

  • di esporre all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali aziendali, appositi depliants/poster informativi per lavoratori, fornitori e clienti (vedasi documenti presenti al nostro sito)
  • l’uso delle mascherine per i lavoratori che non possono svolgere la propria attività a più di un metro di distanza da un altro lavoratore
  • sebbene siano sospesi i corsi di formazione in aula, i lavoratori che devono effettuare corsi di aggiornamento obbligatori possono continuare a svolgere la propria attività lavorativa
  • la sorveglianza sanitaria deve proseguire
  • si deve costituire in azienda un Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo, di cui al punto 13 del protocollo del 14.03.2020.

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Si comunicano a seguire alcune buone regole di comportamento:

    • lavarsi con frequenza ed in modo approfondito le mani, comprendendo i palmi, intrecciando e frizionando le dita tra loro e per almeno 30/60 secondi come indicato a questo indirizzo.
    • mettere a disposizione del personale e nei luoghi di ricevimento del pubblico, degli erogatori e/o contenitori di liquido disinfettante in gel tipo amuchina; 
    • limitare, ove possibile, gli accessi ai luoghi di lavoro per riunioni, incontri con terzi;
    • porre attenzione all’igiene delle superfici; 
    • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani non lavate accuratamente;   
    • evitare contatti stretti e protratti con le persone che manifestano sintomi simil influenzali; 
    • tossire e starnutire in fazzoletti e/o nel gomito al fine di non contaminare le mani, primo veicolo di trasmissione; 
    • i cittadini che riscontrino condizioni sintomatiche ascrivibili a patologie respiratorie correlate al Coronavirus – COVID 2019 possono contattare il numero 1500, il medico di base e/o le Asl di riferimento.   
    • per dubbi sul tema è possibile contattare il numero 1500. E’ attivo inoltre il numero 800192020 per domande esclusivamente a carattere sanitario.

Decalogo del Ministero della Salute, QUI disponibile.

Per ulteriori chiarimenti e approfondimenti si rimanda alle Faq presenti sul sito del Ministero della Salute a questo link.

Si ricorda che il Datore di Lavoro, ai sensi del D. Lgs. 81/2008 e s.m.i., provvede affinché ciascun lavoratore riceva una adeguata informazione sulle misure e le attività di protezione e prevenzione adottate e assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza in relazione all’evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi.

Si ricorda inoltre che il Datore di Lavoro deve immediatamente rielaborare la valutazione dei rischi in occasione di modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione o a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità. Tale rielaborazione deve essere effettuata nel termine di trenta giorni dalle rispettive causali. Anche in caso di rielaborazione della valutazione dei rischi, il datore di lavoro deve comunque dare immediata evidenza, attraverso idonea documentazione, dell’aggiornamento delle misure di prevenzione e immediata comunicazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

Si consiglia pertanto di rielaborare la valutazione dei rischi e di adeguare l’informazione e la formazione dei lavoratori per le attività lavorative che possono comportare la presenza di agenti biologici quali ad esempio:

  1. Attività in industrie alimentari.
  2. Attività nell’agricoltura.
  3. Attività nelle quali vi è contatto con gli animali e/o con prodotti di origine animale.
  4. Attività nei servizi sanitari, comprese le unità di isolamento e post mortem.
  5. Attività nei laboratori clinici, veterinari e diagnostici, esclusi i laboratori di diagnosi microbiologica.
  6. Attività impianti di smaltimento rifiuti e di raccolta di rifiuti speciali potenzialmente infetti.
  7. Attività negli impianti per la depurazione delle acque di scarico.

Per le attività che non espongono i lavoratori ad agenti biologici si consiglia invece l’adozione di «buone prassi», ovvero soluzioni organizzative o procedurali coerenti con la normativa vigente e con le norme di buona tecnica, adottate volontariamente e finalizzate a promuovere la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso la riduzione dei rischi e il miglioramento delle condizioni di lavoro, elaborate e raccolte dalle Regioni, dall’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL), dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) e dagli organismi paritetici, previa istruttoria tecnica dell’ISPESL, che provvede a assicurarne la più ampia diffusione; e/o l’adozione di «linee guida», ovvero atti di indirizzo e coordinamento per l’applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza predisposti dai ministeri, dalle regioni, dall’ISPESL e dall’INAIL e approvati in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano; e/o adeguare l’«informazione», ovvero il complesso delle attività dirette a fornire conoscenze utili alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi in ambiente di lavoro.

Siamo disponibili a fornirVi i chiarimenti necessari e a supportarVi per ottemperare a tutti gli obblighi normativi.

 

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